San Leo

Piccola cittadina arroccata a 583mt. di altezza, a soli 32 km. da Rimini, in Val Marecchia, costruita su di un’enorme masso roccioso tutt’intorno invalicabile; solo una strada tagliata nella roccia può portarvi al suo interno. Pochi luoghi conservano l’atmosfera di San Leo, senza dubbio una delle mete più suggestive e importanti del Montefeltro.
La sua rocca è una delle più belle e potenti d’Italia;
resa famosa anche dalla leggenda del conte Cagliostroche morì imprigionato tra le sue mura.
Da vedere assolutamente, anche il palazzo mediceo, la torre, la cattedrale di San Leone, la Pieve di Santa Maria Assunta, tutte testimonianze del suo glorioso passato. Monumento protetto dall’UNESCO, San Leo e una meta imperdibile e, girovagando per le sue stradine troverete le sue botteghe artigiane, gli antiquari, i ritmi lenti e tranquilli dei suoi abitanti, vi sembrerà di fare un viaggio nel tempo.
La città ospitò Dante (”Vassi in San Leo…) e S. Francesco d’Assisi, che qui ricevette in dono il Monte della Verna dal Conte Orlando di Chiusi nel Casentino (1213). Si conserva ancora la stanza ove avvenne il colloquio fra i due uomini. la Pieve preromanica, il Duomo romanico lombardo del sec. Xll, il Forte; Il Museo di Arte Sacra recentemente allestito nel Palazzo Mediceo, sparsi sul territorio comunale, i ruderi di alcuni castelli, come quello di Pietracuta, e di Piega, il convento francescano di S. Igne, il convento domenicano di Monte, di Pietracuta, la chiesa di Montemaggio, con un pregevole soffitto di legno a cassettoni.














